BESTIARIO DELLE TERRE DI VERANIOR

Creature, spiriti, presagi e memorie tra Sai Ramù e l’Ignoto

«Tu, viandante, che lasci alle spalle strade deserte e lande senza nome, apri queste pagine con prudenza. Ogni voce qui raccolta è giunta alla Torre dell’Astrolabio di Sai Ramù dalla bocca di cacciatori, pastori, marinai, guaritori e pattuglie della Legione. Non tutto è verità, ma nulla è stato scritto senza che qualcuno ne portasse il ricordo.»

Questo Bestiario non pretende di essere completo, né potrebbe esserlo. Raccoglie nomi, luoghi, testimonianze e leggende così come oggi circolano a Sai Ramù e nelle terre limitrofe. Le classificazioni sono quelle adottate dai compilatori della Torre, ma restano provvisorie: nelle Terre di Veranior, ciò che appare bestia può rivelarsi spirito, e ciò che viene chiamato presagio può possedere artigli assai reali. Chi desideri certezze dovrà condurre studi più profondi, sempre che trovi il coraggio di tornare per riferirne.

Bestiario delle Terre di Veranior

Scegli una delle quattro grandi sezioni del Codex. Il contenuto rimarrà raccolto finché non deciderai di aprirlo.

Personaggi Leggendari delle Terre di Veranior

A differenza delle voci precedenti, questa sezione non cataloga creature ma individui: nomi propri, di stirpi diverse, che la memoria popolare o gli archivi della Legione hanno già consegnato alla leggenda — che siano ancora in vita a scriverne il seguito, o che ne restino soltanto il ricordo. Per ciascuna delle nove stirpi qui rappresentate si raccolgono due figure: una la cui storia è ancora in corso, una la cui storia si è già conclusa.

Altre Voci Leggendarie, per Razza — a completamento della voce precedente, e a copertura di tutte le dieci stirpi di Fengard presenti in questa regione, Goblin compresi, ecco una figura ulteriore per ciascuna, scelta senza vincolare la sorte di ognuna a un doppio vivo/deceduto fisso.

Reliquie Perdute delle Terre di Veranior

Non ogni cosa di valore nelle terre di Veranior porta un nome noto o un prezzo in Leoni d'Oro. Questa voce raccoglie quindici oggetti che la tradizione orale, gli archivi del Tempio e i registri dei Custodi Erranti concordano nel collocare da qualche parte nella regione — mai esattamente dove, mai davvero raggiunti da chi li ha cercati con l'intento sbagliato. Alcuni portano il segno di una divinità del pantheon; altri non rispondono a nessun culto riconosciuto, e la loro origine resta quella che la gente del luogo ha scelto di raccontarsi. Tutti condividono un solo tratto: nessuno li ha mai trovati per caso.

Luoghi Nascosti delle Terre di Veranior

Non tutto ciò che la regione custodisce è una creatura, un oggetto o una persona. Questa voce raccoglie dodici luoghi — templi dimenticati, rovine più antiche di qualunque popolo vivente, scuole di magia cadute, sotterranei mai del tutto mappati, tratti di bosco, di mare e di montagna che la Corona stessa preferisce non rivendicare come propri. Nessuno di questi luoghi è segnato con precisione su una mappa ufficiale; chi li cerca lo fa sempre a partire da un frammento di voce, mai da un'indicazione certa.

Nessuna voce del Codex risponde al richiamo. Prova con un altro nome, luogo, stirpe o natura.

Questo catalogo continua a crescere non perché la Torre dell'Astrolabio abbia deciso di completarlo, ma perché ogni cacciatore, pastore e marinaio che passa a raccontare la propria storia ne aggiunge un'altra voce. Non è, e non vuole essere, un elenco completo: la regione che si stende tra Sai Ramù e le Selve Oscure resta più grande di quanto qualunque bestiario possa mai contenere, e chi la percorre farebbe bene a ricordare che l'assenza di una voce in queste pagine non è mai stata, per nessuno, una garanzia di sicurezza.

Integra il Codex

Incolla qui lo snippet di nuove voci (creature e/o personaggi) che ti è stato fornito. Verranno aggiunte a quelle già raccolte in questo file e resteranno salvate su questo dispositivo: non dovrai scaricare di nuovo il Codex per rivederle.